Questa Rivista pubblica esclusivamente i contributi richiesti dalla Direzione


Presentazione del sito
Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro "punto di vista", le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti...(continua)

14/12/2009
Le ragioni del diritto costituzionale (di Gianni Ferrara)



di Gianni Ferrara

“Emergenza costituzionale”. È il nome della rubrica che appare accanto alle sezioni della rivista che da sei anni ci impegna a far valere l’essenza, il ruolo, gli ideali del costituzionalismo, i più alti della ragione giuridica. Ci procuriamo così uno strumento agile e rapido di commento e di denunzia oggi che l’emergenza che ci indusse ad inventarci la rivista è giunta al suo acme. Non era un eccesso di “pessimismo della ragione” che ci muoveva. Era l’esatta previsione del precipizio verso cui spingeva la furia revisionista.
Ci sembrò del tutto evidente l’obiettivo reale che si andava perseguendo. Quello di mascherare la incapacità o il rifiuto di formulare e perseguire le strategie volte a perseguire gli obiettivi di libertà, eguaglianza e giustizia del programma della Costituzione. Incapacità e rifiuto che scaturivano dalla scelta di assicurare la perpetuazione dell’esistente così come era, nelle sua indiscutibile struttura dominante. Le domande della democrazia andavano perciò amputate, represse. A precluderlo si ergeva però la configurazione delle istituzioni repubblicane costituzionalmente disegnate. Per abbattere questo ostacolo si ricorse a quanto di più primitivo potesse annidarsi negli umori dell’opinione pubblica, al totem della governabilità. Che voleva dire primato del governo, del suo maggiore esponente. Si tornò a chiamarlo “capo”, la dizione voluta da Mussolini. Il clima era già stato infestato dal riformismo craxiano e “piduista”. L’inquinamento è stato coerentemente proseguito. Ha colpito innanzitutto la rappresentanza politica. La ha capovolta. Al suo posto ha collocato il suo opposto. In nome e per conto del bipolarismo coatto, da rendere poi bipartitismo altrettanto coatto, si è provveduto a penetrare nella composizione umana del Parlamento. La legge elettorale per le due Camere ne ha tramutato i componenti. Da rappresentanti degli elettori che erano (e dovrebbero essere) perché da essi eletti, li ha convertiti in “figuranti” (la denominazione è dell’onorevole Berlusconi) perché assunti dal capo-partito che li ha piazzati in lista nel posto giusto per entrare in Parlamento. Figuranti nel ruolo di legislatori con l’obbligo di recitare rigorosamente, se di maggioranza, il copione che detta per loro il capo del governo, se di minoranza, di fingere la parte dell’opposizione, peraltro inutile, se si dovesse confermare l’esclusione che le crisi di governo si risolvano in Parlamento.
Tanto potere, quanto esattamente corrispondente a quello del Governo e del Parlamento insieme, ad un cittadino solo, il Presidente del consiglio, avrebbe dovuto soddisfare le ansie, i disegni, le idiozie dei corifei della governabilità e dell’alternanza degli equivalenti, che molti politologi italiani hanno ossessivamente predicato in questi anni. Non ha però soddisfatto l’onorevole Berlusconi. Non lo soddisfa pur se è integrato dal potere di cui dispone nella cosiddetta società civile (tre testate giornalistiche di famiglia, tre emittenti televisive più due del servizio pubblico, l’immenso patrimonio economico). Non lo soddisfa. Attacca gli organi di controllo, di garanzia, i contropoteri. Li vuole neutralizzare, isterilire, eliminare. La dinamica del potere è inesorabile nell’incrementarsi e nel concentrarsi. Va respinta, combattuta, incessantemente. È questa la ragione storica, etica e politica del costituzionalismo.
Per queste ragioni chiama qui ed ora i costituzionalisti a pronunziarsi sull’emergenza costituzionale in Italia. Li chiama a difendere la Costituzione. Perché fu voluta secondo il principio di legittimità popolare il 2 giugno 1946. Perché, primo caso nella storia istituzionale d’Occidente, ha ottenuto una seconda legittimazione popolare, il 25-26 giugno di tre anni fa.
Sia chiaro. Nessun costituzionalista ha mai sostenuto che la Carta costituzionale italiana si sottragga alla possibilità di una sua revisione. Contraddirebbe la Costituzione stessa all’articolo 138. Altro hanno sostenuto i costituzionalisti italiani degni di questo nome. Si sono opposti allo stravolgimento della nostra Costituzione. E il popolo italiano tre anni fa li ha confortato con un voto libero e univoco. Sia chiaro. Lo stravolgimento può essere camuffato in mille e mille modi e Berlusconi è un campione dell’arte malefica della manipolazione delle coscienze, della mistificazione di ogni verità, di ogni evidenza. Perciò è necessaria una vigilanza rigorosa, sospettosa, occhiuta, dura, inflessibile.
Anche a fronte delle cosiddette “riforme condivise”. Sia perché “condivise” non significa condivisibili, sia perché non si potrà mai condividere l’assolutismo del premier o di chicchessia, non si può condividere la monocrazia. Non si può condividere l’espunzione della rappresentanza politica dall’ordinamento costituzionale. Non si può condividere la sottrazione alla legge comune di un cittadino investito di un pubblico ufficio per fatti precedenti l’assunzione di tale ufficio. Non si può accettare che il conflitto di interessi nella sua manifestazione più estesa, eclatante, incisiva sulla formazione dell’opinione pubblica si confermi e si consolidi. Non si può condividere la riduzione della magistratura giudicante o inquirente a strumento diretto o indiretto del potere esecutivo o di altro potere. Non si può condividere l’ipocrita declamazione del rispetto dei diritti sanciti nella Prima parte della Costituzione e la deviazione, sottrazione, neutralizzazione degli apparati necessari ad attuarli. Mai truffa istituzionale fu più abominevole.
È per combattere la negazione del costituzionalismo, per difendere la civiltà giuridica e politica conseguita dall’Italia con la Costituzione repubblicana, per la democrazia politica e sociale, che con questa rubrica entriamo nel dibattito politico, con le armi della ragione non manipolata dal potere mediatico.
Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il test
18/07/2012
...
06/03/2012
Coordinatori: prof. Pietro Ciarlo e prof. Gianmario Demuro...
Notizie & Opinioni
13/02/2012
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/01/2012
1. Anche grazie agli appelli del Presidente della Repubblica i problemi della cittadinanza sono all’ordine del giorno. ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/11/2011
Credo che meriti attenzione un referendum che ha scandalizzato sia per essere stato prospettato sia per essere stato disdetto. È quello che intendeva indire Papandreu. Merita attenzione perché squader...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/10/2011
Il rifiuto dell’approvazione del rendiconto consuntivo dello stato, da parte della Camera dei deputati, l’11 ottobre scorso, invece di produrre i suoi effetti legittimi, ha dato la stura ad una serie ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/10/2011
Su impulso del Governo l’Assemblea di Montecitorio ha cominciato la discussione sulle riforme costituzionali. Per due giorni la discussione ha riguardato la modifica dell’articolo 41, per poi decidere...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
03/10/2011
A Venezia, parlando al “popolo padano”, Bossi rispolvera il totem della secessione, vagheggiando di una via democratica e referendaria (Bossi: "Secessione nel Paese non c'è più democrazia" (video)...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/07/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/05/2011
Nell’ esperienza repubblicana i casi di rinvio presidenziale di leggi di conversione di decreti legge sono stati numerosi e hanno avuto molteplici motivazioni, come di recente ha ben documentato D...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
30/04/2011
Entro pochi giorni il Parlamento dovrebbe approvare in via definitiva la legge che mira a sterilizzare il referendum sul nucleare. A quel punto l’Ufficio centrale della Cassazione dovrà valutare se la...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2011
Il 7 aprile scorso il presidente del Consiglio dei ministri ha firmato un decreto che dichiara «lo stato di emergenza umanitaria nel territorio del Nord Africa per consentire un efficace contrasto all...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/04/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/03/2011
Le ragioni del costituzionalismo sono duramente messe alla prova dinanzi alla forza brutale e senza regole della guerra. C’è da rimanere ammutoliti di fronte ai fatti drammatici ai quali assistiamo. D...
Notizie & Opinioni
07/03/2011
Gaetano Azzariti, Diritto e conflitti. Lezioni di diritto costituzionale, Laterza; Lelio Demichelis, Società o comunità. L’individuo, la libertà, il conflitto, l’empatia, la rete, Carocci; Maria Rosar...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/02/2011
Lo scioglimento anticipato delle Camere si configura come un atto complesso, perciò, senza controfirma del Presidente del Consiglio dei ministri, al massimo si può ipotizzare un conflitto di attribuz...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/02/2011
Dopo l’ennesimo violento attacco alla magistratura, venerdì 11 febbraio 2011 Berlusconi si reca al Quirinale. Uno scarno comunicato rende noto che il presidente della Repubblica “ha insistito su motiv...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
02/02/2011
Il governo è in agonia, ma continua a rivoltarsi scompostamente. Fuori tempo massimo tenta di ritrovare nuova energia nell’ideologia neoliberista che era all’origine dei suoi successi “giovanili”. Era...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/12/2010
Il ripudio della violenza è e deve essere assoluto. Se e fino a quando si vive in uno stato di diritto. Se e fino a quando lo stato è credibilmente tale. Deve essere assoluto quel ripudio per molte ra...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/08/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/06/2010
Sono state date letture diverse dell’asciutto comunicato presidenziale sul caso Brancher. Gran parte dei commentatori hanno inteso rilevare i profili legati al merito della vicenda, essenzialmente que...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/06/2010
Era del tutto evidente che il capitalismo globalizzato, il liberismo assoluto, il revisionismo storico, etico-politico ed istituzionale mirassero allo stesso obiettivo. Non era però scontato un impatt...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/06/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
27/05/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/05/2010
Secondo i dati ufficiali, al 30 aprile 2010 il numero dei detenuti è salito a 67452 a fronte di una capienza regolamentare di 44066. È di nuovo emergenza, come era facilmente prevedibile già all’indom...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
12/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/04/2010
Giovedì scorso sul Corriere della sera è stata pubblicata la sintesi della ennesima proposta di una c.d. “riforma della Costituzione”. Dobbiamo ritenere che nel fraseggio con cui viene presentata quel...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
09/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/03/2010
Solo il fragore mediatico sull’affaire liste PDL ha potuto mettere in secondo piano la definitiva approvazione in Senato - il 10 marzo 2010 – dell’AS 1996 sul legittimo impedimento. Un testo che conse...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
08/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/02/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
15/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
05/01/2010
Il ministro Brunetta ha dichiarato che non significa nulla aver stabilito, al primo articolo della nostra Costituzione, che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Delle due l’una....
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/12/2009
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/12/2009
...



Sulla Teoria costituzionale | Cosituzionalismo alla prova | Commenti | Notizie costituzionali | Cerca nel Sito | Redazione

web statistics