Questa Rivista pubblica esclusivamente i contributi richiesti dalla Direzione


Presentazione del sito
Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro "punto di vista", le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti...(continua)

25/03/2010
Il presidente eletto e la “forma repubblicana” (di Massimo Villone)



Potrebbe una riforma volta a introdurre l’elezione diretta del Capo dello Stato violare l’art. 139 della Costituzione? Se trovasse seguito la pulsione berlusconiana – da ultimo ribadita in occasione del raduno PDL a Piazza San Giovanni il 20 marzo - la risposta è sì.
L’art. 139 ci dice che la forma repubblicana non è suscettibile di revisione costituzionale. La formula esclude che l’Italia possa avere un monarca in senso proprio. Sappiamo che deve esserci un presidente della Repubblica. Ma non ogni figura di Presidente della Repubblica soddisfa il parametro di cui all’art. 139 della Costituzione.
Il costituzionalista ritiene che la “forma repubblicana” sinteticamente richiami i connotati fondamentali del sistema democratico. Non è certo la repubblica dei cesari, o quella francese del 1804 che con senatoconsulto attribuiva ai discendenti maschi di Napoleone la successione ereditaria nella carica di imperatore. Per la Costituzione italiana vigente la “forma repubblicana” è nelle garanzie di eguaglianza, di libertà, di diritti antichi e nuovi, nella rappresentanza e nella partecipazione democratica, nei pesi e contrappesi di un sistema equilibrato, nei limiti posti a un potere cui non si consente di diventare arbitrio. È la “forma” della Repubblica disegnata dalla Carta.
Quindi la domanda diventa: quale figura di presidente è conforme all’art. 139? E in particolare, l’investitura popolare diretta garantisce ex se siffatta conformità? La risposta è che la figura di un capo dello stato non può essere valutata solo per il momento dell’investitura, o per i poteri di cui è titolare. Che un presidente eletto direttamente sia coerente con la “forma repubblicana” di cui all’art. 139 dipende anche dall’architettura costituzionale nel suo complesso.
Per questo è importante capire il più recente credo politico e costituzionale recitato da Berlusconi in Piazza S. Giovanni. Attacchi, invettive, promesse palingenetiche, dai pubblici ministeri, alle tasse, alla sinistra. Amore e odio, concetti che fino a ieri avremmo ritenuto geneticamente estranei alla politica. Ma la chiave di lettura fondamentale è il leader, immerso nell’aura del massimo consenso popolare, e - in parallelo – titolare del massimo potere istituzionale. Un monismo politico e istituzionale che non tollera temperamenti.
Probabilmente, assistiamo in questi difficili anni al formarsi della nuova costituzione materiale del paese. Quella di un tempo esprimeva un modello di democrazia rappresentativa fondato sulle assemblee elettive e sui partiti, ampiamente condiviso nei valori essenziali, tra cui anzitutto quelli della parte I della Costituzione. In quella che nasce vediamo le forme organizzate della politica dissolversi nel leaderismo e nel personalismo esasperato, i valori condivisi frantumarsi in un bipolarismo coatto e di trincea. Vediamo la rappresentatività delle assemblee elettive cancellata da soglie, premi di maggioranza, degrado neo-notabilare, perdita di peso politico e istituzionale. Vediamo la partecipazione democratica restringersi al momento del mandato a governare. Il sistema di checks and balances diventa inefficace, di fronte alla primazia di esecutivi investiti direttamente col voto popolare. Mentre cede drammaticamente proprio il tessuto valoriale della parte I della Costituzione.
La “forma repubblicana” è già in grave sofferenza. All’investitura popolare maggioritaria si attribuisce un carattere assoluto e assorbente, che va molto al di là delle “forme” e dei “limiti” della Costituzione, richiamati nell’art. 1 per l’esercizio della sovranità. Sono attaccati gli organi neutrali e di garanzia, come la corte costituzionale e lo stesso capo dello Stato. È sotto forte pressione la magistratura autonoma e indipendente. Si comprime la voce del dissenso. Questa è la reale architettura costituzionale del paese, oggi, rispetto alla quale va valutata l’ipotesi di introdurre l’elezione diretta del presidente.
Non si può sostenere che l’elezione diretta non risponde in principio ai canoni della democrazia. Risponde, ad esempio, il presidenzialismo classico sul modello statunitense. Ma in quel modello la natura democratica della presidenza non è garantita tanto dall’investitura popolare, quanto dalla forza del congresso che al presidente istituzionalmente si contrappone. Lo dimostra quel che è accaduto con la riforma del sistema sanitario voluta da Obama. Qualunque cosa si pensi dell’esito, non v’è dubbio che proprio la difficile nascita della riforma dimostra la buona salute del sistema politico e istituzionale. Paradossalmente, maggiore la difficoltà, migliore la salute del sistema che sa risolverla attraverso un confronto democratico.
Ma Berlusconi non pensa a un presidenzialismo classico sul modello statunitense, che comunque manterrebbe il sistema italiano nell’alveo delle democrazie avanzate. Piuttosto, vorrebbe l’elezione diretta del capo dello stato coeteris paribus, rimanendo il resto uguale a quel che oggi è. Con la sola eccezione dei poteri dello stesso capo dello Stato, da adeguare al peso dell’investitura diretta. Ricordiamo ancora l’invettiva di Berlusconi nell’aula della Camera il 27 maggio 1998 contro il semipresidenzialismo debole partorito dalla Bicamerale D’Alema. Quel che piace a Berlusconi potrebbe solo favorire l’ulteriore degenerazione verso un cesarismo populista. Un’evoluzione nel senso delle peggiori esperienze sudamericane, del tutto incompatibile con l’art. 139 della Costituzione.
Per questo, idee chiare. Se mai se ne discuterà seriamente, non servirà a nulla avviare una confusa trattativa per limare marginalmente i poteri del capo dello stato. Perseguire la riduzione del danno è esattamente l’errore che si è fatto fin qui, alla fine rendendo vincente il progetto politico-istituzionale della destra. Piuttosto, bisognerà mantenere fermo il punto che un presidente eletto direttamente rende indispensabile un forte sistema di checks and balances.
Oggi, l’obiettivo primario di un riformatore democratico non è favorire senza intelligenza il decisionismo di esecutivi onnipotenti e intoccabili. Al contrario, è costruire contropoteri efficaci. O, ancor meglio, indicare in alternativa il percorso per un pieno recupero della “forma repubblicana” che i costituenti avevano bene disegnato, e i loro discendenti non hanno saputo difendere.

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il test
18/07/2012
...
06/03/2012
Coordinatori: prof. Pietro Ciarlo e prof. Gianmario Demuro...
Notizie & Opinioni
13/02/2012
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/01/2012
1. Anche grazie agli appelli del Presidente della Repubblica i problemi della cittadinanza sono all’ordine del giorno. ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/11/2011
Credo che meriti attenzione un referendum che ha scandalizzato sia per essere stato prospettato sia per essere stato disdetto. È quello che intendeva indire Papandreu. Merita attenzione perché squader...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/10/2011
Il rifiuto dell’approvazione del rendiconto consuntivo dello stato, da parte della Camera dei deputati, l’11 ottobre scorso, invece di produrre i suoi effetti legittimi, ha dato la stura ad una serie ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/10/2011
Su impulso del Governo l’Assemblea di Montecitorio ha cominciato la discussione sulle riforme costituzionali. Per due giorni la discussione ha riguardato la modifica dell’articolo 41, per poi decidere...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
03/10/2011
A Venezia, parlando al “popolo padano”, Bossi rispolvera il totem della secessione, vagheggiando di una via democratica e referendaria (Bossi: "Secessione nel Paese non c'è più democrazia" (video)...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/07/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/05/2011
Nell’ esperienza repubblicana i casi di rinvio presidenziale di leggi di conversione di decreti legge sono stati numerosi e hanno avuto molteplici motivazioni, come di recente ha ben documentato D...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
30/04/2011
Entro pochi giorni il Parlamento dovrebbe approvare in via definitiva la legge che mira a sterilizzare il referendum sul nucleare. A quel punto l’Ufficio centrale della Cassazione dovrà valutare se la...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2011
Il 7 aprile scorso il presidente del Consiglio dei ministri ha firmato un decreto che dichiara «lo stato di emergenza umanitaria nel territorio del Nord Africa per consentire un efficace contrasto all...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/04/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/03/2011
Le ragioni del costituzionalismo sono duramente messe alla prova dinanzi alla forza brutale e senza regole della guerra. C’è da rimanere ammutoliti di fronte ai fatti drammatici ai quali assistiamo. D...
Notizie & Opinioni
07/03/2011
Gaetano Azzariti, Diritto e conflitti. Lezioni di diritto costituzionale, Laterza; Lelio Demichelis, Società o comunità. L’individuo, la libertà, il conflitto, l’empatia, la rete, Carocci; Maria Rosar...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/02/2011
Lo scioglimento anticipato delle Camere si configura come un atto complesso, perciò, senza controfirma del Presidente del Consiglio dei ministri, al massimo si può ipotizzare un conflitto di attribuz...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/02/2011
Dopo l’ennesimo violento attacco alla magistratura, venerdì 11 febbraio 2011 Berlusconi si reca al Quirinale. Uno scarno comunicato rende noto che il presidente della Repubblica “ha insistito su motiv...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
02/02/2011
Il governo è in agonia, ma continua a rivoltarsi scompostamente. Fuori tempo massimo tenta di ritrovare nuova energia nell’ideologia neoliberista che era all’origine dei suoi successi “giovanili”. Era...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/12/2010
Il ripudio della violenza è e deve essere assoluto. Se e fino a quando si vive in uno stato di diritto. Se e fino a quando lo stato è credibilmente tale. Deve essere assoluto quel ripudio per molte ra...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/08/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/06/2010
Sono state date letture diverse dell’asciutto comunicato presidenziale sul caso Brancher. Gran parte dei commentatori hanno inteso rilevare i profili legati al merito della vicenda, essenzialmente que...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/06/2010
Era del tutto evidente che il capitalismo globalizzato, il liberismo assoluto, il revisionismo storico, etico-politico ed istituzionale mirassero allo stesso obiettivo. Non era però scontato un impatt...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/06/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
27/05/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/05/2010
Secondo i dati ufficiali, al 30 aprile 2010 il numero dei detenuti è salito a 67452 a fronte di una capienza regolamentare di 44066. È di nuovo emergenza, come era facilmente prevedibile già all’indom...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
12/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/04/2010
Giovedì scorso sul Corriere della sera è stata pubblicata la sintesi della ennesima proposta di una c.d. “riforma della Costituzione”. Dobbiamo ritenere che nel fraseggio con cui viene presentata quel...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
09/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/03/2010
Solo il fragore mediatico sull’affaire liste PDL ha potuto mettere in secondo piano la definitiva approvazione in Senato - il 10 marzo 2010 – dell’AS 1996 sul legittimo impedimento. Un testo che conse...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
08/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/02/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
15/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
05/01/2010
Il ministro Brunetta ha dichiarato che non significa nulla aver stabilito, al primo articolo della nostra Costituzione, che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Delle due l’una....
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/12/2009
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/12/2009
...



Sulla Teoria costituzionale | Cosituzionalismo alla prova | Commenti | Notizie costituzionali | Cerca nel Sito | Redazione

web statistics