Questa Rivista pubblica esclusivamente i contributi richiesti dalla Direzione


Presentazione del sito
Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro "punto di vista", le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti...(continua)

11/10/2010
Il sole di Adro è destinato al tramonto (di Domenico Gallo)




Il principio supremo della laicità dello Stato (Corte Cost. Sentenza n. 203/89) trova uno dei suoi canali principali di espressione nel sistema dell'istruzione pubblica impartita dalle scuole statali che, per loro stessa natura, devono garantire l'accesso a tutti, evitare discriminazioni di ogni genere, rispettare la libertà dell'insegnamento (art. 33 Cost.), il pluralismo culturale e religioso, la libertà di coscienza di studenti ed insegnanti (art.19 Cost), e la responsabilità educativa dei loro genitori (art. 30 Cost.). Questo comporta la necessità di preservare la neutralità dello spazio pubblico della formazione che deve essere liberato dalla presenza di simboli, che, sia pure attraverso un messaggio subliminale, possano condizionare la libertà di coscienza e di autodeterminazione dei soggetti che partecipano alla comunità scolastica.
Ed è proprio questa esigenza di neutralità dello spazio pubblico scolastico che ha costituito il leitmotiv del lungo conflitto politico-giudiziario intorno all'ostensione obbligatoria del crocifisso nella scuole pubbliche, che si è concluso – almeno per ora – con una sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, in data 3 novembre 2009. La Corte ha statuito che l'imposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche viola la libertà di coscienza garantita dall'art. 9 della CEDU, in relazione al diritto all'istruzione come previsto dall'art. 2 del primo protocollo.
La Corte ha liquidato la questione con queste semplici considerazioni di buon senso:
“Lo Stato è tenuto alla neutralità confessionale nel contesto dell'educazione pubblica dove la presenza ai corsi è richiesta senza tener conto della religione e deve cercare di inculcare agli studenti un pensiero critico. La Corte non vede come l'esposizione nelle aule delle scuole pubbliche di un simbolo che è ragionevole associare al cattolicesimo possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la preservazione di una “società democratica” così come concepita dalla Convenzione. (.) La Corte ritiene che l'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione nell'esercizio della funzione pubblica relativamente a situazioni specifiche sottoposte al controllo governativo, in particolare nelle aule scolastiche, violi il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni ed il diritto dei bambini scolarizzati di credere o di non credere. La Corte considera che questa misura comporta la violazione di questi diritti poiché le restrizioni sono incompatibili con il dovere che spetta allo Stato di rispettare la neutralità nell'esercizio della funzione pubblica, in particolare nel campo dell'istruzione.”
L'esigenza di assicurare la neutralità dello spazio pubblico scolastico, peraltro, non è stata contestata nemmeno da quelle paradossali pronunzie dei giudici amministrativi, come quelle del Tar del Veneto e del Consiglio di Stato (13 febbraio 2006 n. 256), che in tanto hanno riconosciuto come legittima la imposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, in quanto lo hanno identificato come un simbolo “affermativo e confermativo del principio di laicità dello Stato repubblicano”.
Se lo spazio pubblico scolastico deve restare neutrale rispetto alle pretese egemoniche delle religioni, non può essere revocato in dubbio che questa neutralità deve essere conservata e garantita con ancor maggiore determinazione nei confronti delle pretese egemoniche delle fazioni politiche.
Del resto il principio supremo della laicità dello Stato, come può essere insidiato dall'integralismo religioso, così può essere insidiato dall'integralismo politico, che non è meno pericoloso del primo.
Quando poi i due integralismi si miscelano e si alimentano a vicenda come accade in Italia, dove non si sono ancora spente le invettive dei fascisti contro la Sentenza della Corte di giustizia europea sul Crocifisso, allora la situazione può diventare molto pericolosa per le sorti della pacifica convivenza civile, che può essere garantita solo dal rigoroso rispetto del principio di laicità.
Non v'è dubbio che il simbolismo di imposizione pubblica è uno strumento di potere. Tanto quanto l'ossessione per le origini, la ricerca esacerbata dell'identità, l'ostracismo verso gli stranieri ed i diversi.
A volte il delirio di potere può portare a delle vere e proprie ubriacature. Solo così si può spiegare il comportamento del Sindaco di Adro, balzato all'onore delle cronache per altre infelici vicende, che ha pensato bene di annettere alla Lega la scuola pubblica di Adro, che non a caso è intitolata al prof. Gianfranco Miglio, coraggioso teorico del ritorno ad uno Stato autoritario, marchiandola con centinaia di loghi del “sole padano”. Si tratta, indubbiamente di un episodio inedito nella storia della Repubblica. Scuole di Stato con simboli di partito non se ne erano mai viste, per il semplice fatto che nessuno aveva mai osato concepire una così inconcepibile violazione di uno spazio pubblico. La vicenda di Adro ci dimostra che ormai la realtà delle patologie della nostra vita pubblica ha superato l'immaginazione.
Molti si sono indignati per questo sfregio così eclatante alle regola della convivenza su un fronte così delicato come quello dell'educazione. Ma l'indignazione è destinata a rifluire, mentre rimane la sostanza della inconcepibile coercizione della libertà di coscienza di genitori, alunni ed insegnanti.
Di fronte ad una situazione così imprevedibile, tuttavia l'ordinamento assicura uno strumento di tutela, agile, poco costoso ed estremamente efficace. Si tratta dell'azione civile contro la discriminazione prevista dall'art. 44 del T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e la condizione dello straniero (Decreto Legislativo 296/1998).
Questa azione, sul modello dei procedimenti cautelari, mira ad ottenere rapidamente un provvedimento di tutela da parte del giudice che può “ordinare la cessazione del comportamento pregiudizievole ed adottare ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione.”
Nessun dubbio può sorgere sul fatto che il simbolismo leghista, imposto alla scuola di Adro, a parte ogni altro profilo di illegittimità, comporti una discriminazione, cagionando una inammissibile compressione del diritto alla libertà di coscienza di quegli alunni e di quelle famiglie che non si sentono riscaldate dai raggi del sole padano, e considerano diseducativa la sub-cultura leghista che ripropone i principi del Ku Klux Klan in salsa padana.
Occorre inoltre precisare che la normativa contro la discriminazione, seppure inserita nella disciplina dell'immigrazione, non riguarda e non tutela soltanto gli stranieri. Infatti la legge espressamente prevede che la norma contro al discriminazione (art. 43) e la norma sull'azione civile (art. 44) “si applicano anche agli atti xenofobi, razzisti o discriminatori compiuti nei confronti dei cittadini italiani”.
Qualcuno ha calcolato che la rimozione dei simboli padani dalla scuola di Adro è operazione alquanto costosa. Tuttavia non c'è da preoccuparsi per le finanze pubbliche: la Corte dei Conti certamente saprà far valere la responsabilità degli amministratori locali per il danno erariale.
Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il test
18/07/2012
...
06/03/2012
Coordinatori: prof. Pietro Ciarlo e prof. Gianmario Demuro...
Notizie & Opinioni
13/02/2012
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/01/2012
1. Anche grazie agli appelli del Presidente della Repubblica i problemi della cittadinanza sono all’ordine del giorno. ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/11/2011
Credo che meriti attenzione un referendum che ha scandalizzato sia per essere stato prospettato sia per essere stato disdetto. È quello che intendeva indire Papandreu. Merita attenzione perché squader...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/10/2011
Il rifiuto dell’approvazione del rendiconto consuntivo dello stato, da parte della Camera dei deputati, l’11 ottobre scorso, invece di produrre i suoi effetti legittimi, ha dato la stura ad una serie ...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/10/2011
Su impulso del Governo l’Assemblea di Montecitorio ha cominciato la discussione sulle riforme costituzionali. Per due giorni la discussione ha riguardato la modifica dell’articolo 41, per poi decidere...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
03/10/2011
A Venezia, parlando al “popolo padano”, Bossi rispolvera il totem della secessione, vagheggiando di una via democratica e referendaria (Bossi: "Secessione nel Paese non c'è più democrazia" (video)...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/07/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/06/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/05/2011
Nell’ esperienza repubblicana i casi di rinvio presidenziale di leggi di conversione di decreti legge sono stati numerosi e hanno avuto molteplici motivazioni, come di recente ha ben documentato D...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
30/04/2011
Entro pochi giorni il Parlamento dovrebbe approvare in via definitiva la legge che mira a sterilizzare il referendum sul nucleare. A quel punto l’Ufficio centrale della Cassazione dovrà valutare se la...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2011
Il 7 aprile scorso il presidente del Consiglio dei ministri ha firmato un decreto che dichiara «lo stato di emergenza umanitaria nel territorio del Nord Africa per consentire un efficace contrasto all...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/04/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/03/2011
Le ragioni del costituzionalismo sono duramente messe alla prova dinanzi alla forza brutale e senza regole della guerra. C’è da rimanere ammutoliti di fronte ai fatti drammatici ai quali assistiamo. D...
Notizie & Opinioni
07/03/2011
Gaetano Azzariti, Diritto e conflitti. Lezioni di diritto costituzionale, Laterza; Lelio Demichelis, Società o comunità. L’individuo, la libertà, il conflitto, l’empatia, la rete, Carocci; Maria Rosar...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/02/2011
Lo scioglimento anticipato delle Camere si configura come un atto complesso, perciò, senza controfirma del Presidente del Consiglio dei ministri, al massimo si può ipotizzare un conflitto di attribuz...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/02/2011
Dopo l’ennesimo violento attacco alla magistratura, venerdì 11 febbraio 2011 Berlusconi si reca al Quirinale. Uno scarno comunicato rende noto che il presidente della Repubblica “ha insistito su motiv...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/02/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
02/02/2011
Il governo è in agonia, ma continua a rivoltarsi scompostamente. Fuori tempo massimo tenta di ritrovare nuova energia nell’ideologia neoliberista che era all’origine dei suoi successi “giovanili”. Era...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/01/2011
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/12/2010
Il ripudio della violenza è e deve essere assoluto. Se e fino a quando si vive in uno stato di diritto. Se e fino a quando lo stato è credibilmente tale. Deve essere assoluto quel ripudio per molte ra...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/11/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
26/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
22/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
11/10/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
20/08/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
29/06/2010
Sono state date letture diverse dell’asciutto comunicato presidenziale sul caso Brancher. Gran parte dei commentatori hanno inteso rilevare i profili legati al merito della vicenda, essenzialmente que...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
19/06/2010
Era del tutto evidente che il capitalismo globalizzato, il liberismo assoluto, il revisionismo storico, etico-politico ed istituzionale mirassero allo stesso obiettivo. Non era però scontato un impatt...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/06/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
27/05/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/05/2010
Secondo i dati ufficiali, al 30 aprile 2010 il numero dei detenuti è salito a 67452 a fronte di una capienza regolamentare di 44066. È di nuovo emergenza, come era facilmente prevedibile già all’indom...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
12/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
10/04/2010
Giovedì scorso sul Corriere della sera è stata pubblicata la sintesi della ennesima proposta di una c.d. “riforma della Costituzione”. Dobbiamo ritenere che nel fraseggio con cui viene presentata quel...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
09/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
07/04/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
25/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
18/03/2010
Solo il fragore mediatico sull’affaire liste PDL ha potuto mettere in secondo piano la definitiva approvazione in Senato - il 10 marzo 2010 – dell’AS 1996 sul legittimo impedimento. Un testo che conse...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
08/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
06/03/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
17/02/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
21/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
15/01/2010
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
05/01/2010
Il ministro Brunetta ha dichiarato che non significa nulla aver stabilito, al primo articolo della nostra Costituzione, che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Delle due l’una....
EMERGENZA COSTITUZIONALE
16/12/2009
...
EMERGENZA COSTITUZIONALE
14/12/2009
...



Sulla Teoria costituzionale | Cosituzionalismo alla prova | Commenti | Notizie costituzionali | Cerca nel Sito | Redazione

web statistics