FASCICOLO 2 | 2010

20 OTTOBRE 2010

Costituzione e Rivoluzione. Riflessioni sul Beruf del costituzionalista*

di Gianni Ferrara

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Due anni fa, a chiusura del Convegno della nostra Rivista sui sessanta anni della Costituzione, ebbi a dire che fare diritto costituzionale comporta non soltanto un’attività di ermeneutica delle disposizioni normative di tale rango e di individuazione degli indirizzi giurisprudenziali conseguenti per ricondurre l’una e l’altra a sistema, ma ricercare e provare ad accertare il ruolo storico di un ordinamento, anche grazie agli apporti delle altre scienze sociali. Dissi pure che fare diritto costituzionale è precipuamente lottare per il diritto, per accordarlo alla ragione, unica condizione che può legittimare del diritto la forza e, di questa forza, l’uso. Forza ed uso che rinviano addirittura alla struttura delle norme giuridiche, alla dotazione di cui sono fornite, la sanzione. L’elemento in più che manca alla norma morale e che identifica la norma giuridica come tale[1].

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Fascicolo 2|2010

Costituzione e ruolo dei costituzionalisti

 


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Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro 'punto di vista', le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti... (continua)

 
ISSN: 2036-6744 | Costituzionalismo.it (Roma)