FASCICOLO 2 | 2012

5 OTTOBRE 2012

Ai limiti della funzione rappresentativa: divieto di mandato imperativo e voto sulle questioni di coscienza

di Giuditta Brunelli e Paolo Veronesi*

Rispettivamente Ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico e Associato confermato di Diritto costituzionale presso l'Università di Ferrara

127847 battutePDF

Lo scritto mette in evidenza il particolare rapporto che s'instaura tra rappresentanti e rappresentati nei casi in cui siano in gioco deliberazioni sulle "questioni di coscienza". Si sottolineano così quali spazi di manovra siano riconosciuti agli eletti in queste materie ma anche i limiti costituzionalmente rilevanti che la loro azione incontra. Particolare rilievo viene riservato al tema del fine-vita, benché non si manchi di analizzare anche altri casi "difficili" (ad esempio, aborto e procreazione assistita). Nell'ultima parte del lavoro si elencano gli strumenti che la Costituzione predispone proprio per reagire alle ipotesi in cui parlamentari non rispettino la libertà di coscienza degli elettori.


The paper highlights the peculiar relationship between representatives and people who are represented with respect to "issues of conscience". It is emphasized both the maneuvering space recognized to the elected for these topics and the constitutional bounds to their action. Special account is reserved to the issue of “end of life”, although even other "challenging" cases have been analyzed (for instance, abortion and assisted reproduction). The last part of the paper lists the tools available in Italian Constitution to respond to situations in which Members of Parliament do not respect the freedom of conscience of the voters.

         

 

            Sommario: 1. Una questione dibattuta: la “libertà di coscienza” del parlamentare. – 2. I caratteri della funzione rappresentativa. – 3. Funzione rappresentativa e coscienza (del rappresentante e dei rappresentati).  – 4. Questioni bioetiche (in senso proprio) e leggi “facoltizzanti”. – 5. Il “voto di coscienza” del parlamentare. – 6. Il “voto sulle questioni di coscienza” e il (preteso) privilegio dei rappresentanti. – 7. Il ruolo dei principi personalista e pluralista: cosa è dovuto da “ciascuno a tutti”? Il caso (emblematico) dell’art. 32 Cost. (e un excursus sugli Stati Uniti). – 8. Le conferme tratte dalla giurisprudenza (procreazione assistita, aborto, ecc.) e la certa incostituzionalità del disegno di legge in materia di testamento biologico. – 9. Quali strumenti attivare in caso di violazione della libertà di coscienza del rappresentato? Le risposte della Costituzione. – 10. I limiti alla libertà di coscienza del parlamentare non violano la sua libertà.

Continua su PDF

Fascicolo 2|2012

Rating e valutazione.

 


Leggi la procedura di valutazione.

Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro 'punto di vista', le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti... (continua)

 
ISSN: 2036-6744 | Costituzionalismo.it (Roma)