FASCICOLO 1 | 2013

11 GIUGNO 2013Riforme costituzionali: l'eterno ritorno del sempre uguale

Cinque domande su saggi e riforme.

di Massimo Villone

Ordinario di Diritto costituzionale - Università Federico II di Napoli

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Il treno delle riforme è partito. Se il buon giorno si vede dal mattino, è il caso di prepararsi al peggio. L’iniziativa presenta tratti comuni con quelle del passato, insieme a considerevoli novità.

 

I.  Scrivere, o scegliere?

 

Anzitutto, i saggi. Senza alcune valutazione sulle persone – forse impropria e comunque inutile – la domanda è: perché? Dopo trent’anni di discussioni e tre bicamerali, sono agli atti centinaia di proposte presentate in entrambi i rami del Parlamento, pregevolissimi studi e dossier degli uffici studi di camera e senato, infiniti contributi della scienza giuridica. Materiali – oggi immediatamente reperibili anzitutto negli archivi parlamentari – che riempirebbero intere biblioteche. Sono stati considerati tutti i possibili modelli, in ogni variante, declinazione, sfumatura, e adattamento al sistema italiano. In questa situazione, a che servono i saggi? Cosa mai potrebbero inventarsi di nuovo e mai pensato prima? Quale mancanza di attenzione a questa o quella opzione dovrebbero mai correggere?

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Fascicolo 1|2013

Riforme costituzionali: l'eterno ritorno del sempre uguale

 


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Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro 'punto di vista', le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti... (continua)

 
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