FASCICOLO 2 | 2013

25 LUGLIO 2013

Article 345 TFEU and the Right to Property: a Possible Limitation to the Principle of Free Movement? The Analysis of the Jurisprudence of the Court of Justice of the European Union

di Anna Viola Rocchi

Dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche - Università degli Studi di Chieti-Pescara

111993 battutePDF

Abstract


“[T]he right to life is the source of all rights – and the right to property is their only implementation. Without property rights, no other rights are possible” . As a matter of fact, for a long time the right to property has been considered as “[a]n absolute right of the individual, which must remain free from interferences by other private parties or public interests” and, therefore, as the most important implementation of any other fundamental rights.
Nowadays, we acknowledge that the right to property is not anymore “[t]he paradigm of absoluteness of ownership” , since it can be limited by other rights, as well as by the public interest.
This paper analyses the relationship between the right to property and the principle of free movement to assess whether this right, as provided by Article 345 TFEU, can be a limitation to the cornerstone principle of the European Internal Market.
In order to do so, the analysis presented will draw mainly on the jurisprudence of the Court of Justice of the European Union.
After a preliminary examination of the possible meanings and interpretations of Art. 345 TFEU – in order to address the issue of the competence of the European Union in the field of the different national “system of property ownership” – the paper will be focused on the scrutiny of the most telling case-law of the CJEU where the four freedoms were confronted with Article 345 TFEU in order to demonstrate that, although in theory this Article may represent a derogation to the principle of free movement, in practice the Court of Justice of the European Union has never accepted the interpretation of Article 345 as a possible ground to justify any restriction of the four freedoms.
In this regard, a particular attention will be given to the “golden shares” cases, in order to better understand the impact of the CJEU jurisprudence on the principle of free movement (i.e. the driving force behind the development of EU Law).
Following this, we will analyze the IPRs cases, considered as a paradigm of the relationship between Article 345 TFEU and free movement of goods. In this context, a brief look will be given to the issues related to the energy sector, in order to assess whether Article 345 TFEU may constitute a legal obstacle against ownership unbundling.


“[T]he right to life is the source of all rights – and the right to property is their only implementation. Without property rights, no other rights are possible” . Per lungo tempo il diritto di proprietà è stato considerato come “[a]n absolute right of the individual, which must remain free from interferences by other private parties or public interests” e, pertanto, come uno dei più importanti diritti fondamentali.
Al giorno d’oggi, il diritto di proprietà non è più “[t]he paradigm of absoluteness of ownership” , in quanto può essere limitato da altri diritti individuali, così come dall’interesse pubblico.
Questo lavoro è volto ad esaminare – attraverso la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea – il rapporto tra il diritto di proprietà e il principio europeo della libertà di circolazione, al fine di valutare se la proprietà, come disciplinata dall’art. 345 TFUE, possa rappresentare una deroga al principio cardine del mercato interno europeo.
A seguito di una preliminare e necessaria analisi dei possibili significati ed interpretazioni dell’art. 345 TFUE – al fine di affrontare la tematica relativa alla competenza dell’Unione in materia di “regime di proprietà esistente negli Stati membri” – il presente lavoro sarà incentrato su un attento studio della più significativa ed eloquente giurisprudenza della CGUE in materia per dimostrare che, anche se in teoria l’art. 345 TFUE potrebbe essere considerato come una deroga al principio di libertà di circolazione, in pratica la CGUE ha sempre rigettato l’interpretazione di tale articolo come possibile giustificazione ad eventuali restrizioni delle quattro libertà.
A questo proposito, particolare rilievo assumono i c.d. casi “golden shares”, la cui analisi permetterà di comprendere meglio l’impatto della giurisprudenza CGUE sul principio della libera circolazione.
In seguito, verranno esaminati i casi in materia di Proprietà Intellettuale, considerati come un paradigma del rapporto tra art. 345 TFUE e libera circolazione dei beni. In questo contesto, ci si soffermerà brevemente sulle problematiche relative al settore dell’energia, al fine di valutare se l’art. 345 TFUE possa costituire un ostacolo giuridico al c.d. “ownership unbundling”.



Continua su PDF

Fascicolo 2|2013

Il tempo della crisi: Presidente della Repubblica e revisione costituzionale

 


Leggi la procedura di valutazione.

Il gruppo di persone che ha promosso questo sito si propone di sollecitare il dibattito tra gli studiosi delle diverse discipline interessate alle ragioni del costituzionalismo, operando entro una prospettiva dichiarata. Il nostro 'punto di vista', le specifiche ragioni di politica culturale e la professione di metodo alla base di quest'iniziativa sono rese esplicite in due editoriali Le ragioni di una rivista nuova, di Gianni Ferrara e Le ragioni di un impegno nuovo, di Gaetano Azzariti... (continua)

 
ISSN: 2036-6744 | Costituzionalismo.it (Roma)