FASCICOLO 3 | 2014

3 DICEMBRE 2014

Are Our European Legal Systems Evolving towards a Precedent Mode of Adjudication?*

di Stefano Civitarese Matteucci

Full Professor of Administrative Law - University of Chieti-Pescara, Italy- Fellow at York Law School, UK

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Abstract


The article revolves around the doctrine of precedent within the so-called European legal space, wondering to what extent we can speak of a convergence towards a stare decisis model boosted by the harmonising role of the Court of Justice of the European Union.

The article argues that although there are still differences between civil law and common law legal systems they regard more the style of reasoning and the deep understanding of the relationship between the present decision of a court and past judicial decisions than the very existence of the constraints of the latter upon the former.

Recent reforms of the administrative court procedural law regarding the alleged binding force of the rulings of the highest administrative court body are taken as an instance of such a shift towards a precedent-like stance.

The article concludes that a sort of mechanism of stare decisis has in fact been created, even though, on the one hand, uncertainty remains as to the way in which the binding force of a precedent concretely operates in the system, and on the other hand, this mechanism relates exclusively to the relationships between past and future decisions of higher courts (horizontal effect).

This change, anyway, far from being a shift towards a truly judge-made law system or a consequence of the final abandonment of the dictates of the rule of law, enhances legal certainty contributing to the fundamental requirement of stability of law as a feature of the ideal of the rule of law.


L'articolo discute la dottrina del precedente vincolante all’interno dello spazio giuridico europeo, chiedendosi fino a che punto si può parlare di una convergenza verso un modello di “stare decisis” favorito dal ruolo di armonizzazione della Corte di giustizia dell'Unione Europea.

Il lavoro sostiene che anche se ci sono ancora delle differenze tra ordinamenti a diritto civile e di diritto comune, queste riguardano più lo stile del ragionamento giuridico e la spiegazione profonda del condizionamento che le decisioni passate operano su quelle future che non l'esistenza di vincoli delle prime sulle seconde.

Le recenti riforme del diritto processuale amministrativo per quanto riguarda una presunta forza vincolante delle sentenze del più elevato organo della giustizia amministrativa (l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato) sono prese come esempio di un tale orientamento verso l’accoglimento di un meccanismo formalizzato di precedente vincolante.

Nell’opinione dell’autore un limitato meccanismo di stare decisis è stato in effetti introdotto, anche se, da un lato, si ha incertezza sul modo in cui la forza del precedente opera concretamente nel sistema, e dall'altro, questo meccanismo riguarda esclusivamente i rapporti tra le decisioni passate e future all’interno del Consiglio di Stato (effetto orizzontale del precedente giudiziario).

Questo cambiamento, peraltro, lungi dal costituire una resa al diritto giurisprudenziale, rafforzando il requisito della stabilità della legge, contribuisce al contrario alla certezza del diritto e quindi all’ideale dello Stato di diritto.

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Fascicolo 3|2014

Questioni di attualità giuridica

 


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