14 OTTOBRE 2015

La grazia (anche) “politica” come atto formalmente e sostanzialmente presidenziale: la “slogatura” interpretativa dell’art. 87, c. 11, Cost. nella prassi dell’ultimo Napolitano

di Andrea Deffenu

Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico - Università degli Studi di Cagliari

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Abstract

La concessione di alcuni provvedimenti di grazia da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per ragioni manifestamente politiche ha mostrato la debolezza della sentenza n. 200/2006 della Corte costituzionale. Il “ritorno” della grazia politica non ha però comportato il ripristino dell’esercizio duale del potere previsto dall’art. 87, c. 11, Cost., ma esso appare ancora oggi quale spettanza esclusiva del Capo dello Stato, comportando così un improprio e preoccupante enlargement dei poteri presidenziali.

The President of the Republic Giorgio Napolitano has granted some measures of pardon for clearly political reasons that showed the weakness of the judgement no. 200/2006 of the Constitutional Court. However, the "return" of pardon for political reasons did not restore that act as "dual". The power of pardon is still today an exclusive act of the President of the Republic, the expression of an improper enlargement of presidential powers.

 

Sommario: 1. Introduzione: la rentrée della grazia politica nelle ultime decisioni di Napolitano. 2. Le origini della “slogatura” interpretativa del potere di grazia: la sent. n. 200/2006 della Corte costituzionale. 3. L’esercizio del potere clemenziale dopo la decisione della Corte e la grazia «simbolica» per i terroristi altoatesini. 4. Una prima (motivata) clemenza politica dopo la sent. n. 200/2006: il caso Sallusti. 5. Una seconda (motivata) clemenza politica dopo la sent. n. 200/2006: il caso Romano III. 6. Prefigurazioni di una terza (mancata) clemenza politica: il caso Berlusconi. 7. La configurazione della grazia dopo i casi Sallusti, Romano III e Berlusconi: a) la mancata stabilizzazione della teoria monofunzionale del potere di clemenza. 8. Segue. b) Il consolidamento del potere di grazia come atto formalmente e sostanzialmente presidenziale. 9. La “slogatura” interpretativa del potere di grazia nella prassi della presidenza Napolitano: riflessioni conclusive e considerazioni critiche.

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