FASCICOLO 3 | 2015

19 FEBBRAIO 2016Le trasformazioni della forma di Stato

L ’esecutivo tra effettività costituzionale e revisione costituzionale: verso la “presidenzializzazione” del Governo?

di Roberto Cherchi

Professore associato di Diritto costituzionale - Università degli studi di Cagliari

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Abstract

In questo scritto si ricostruisce l’evoluzione dell’assetto strutturale-funzionale del Governo fino alla XVII legislatura: dal Governo del premier nella prima legislatura al Governo per Ministeri dalla I alla X legislatura, per poi giungersi alla contestuale espansione del principio monocratico e collegiale dall’XI alla XVI legislatura. A partire dalla formazione del Governo Renzi (XVII legislatura), si è verificata un’ulteriore mutazione nel senso della presidenzializzazione del Governo (a scapito della direzione politica collegiale). Ci si chiede quindi se tale fenomeno potrebbe essere stabilizzato dal superamento del bicameralismo paritario e dall’applicazione della legge elettorale 52/2015. In particolare, ci si domanda se e l’applicazione di una legge elettorale che attribuisce un premio di maggioranza alla lista, e non alla coalizione di liste, possa determinare il venir meno del potere della Camera dei deputati di sostituire il Governo e il Presidente del Consiglio. Si giunge alla conclusione che, in vigenza di una Costituzione scritta, le attribuzioni costituzionali della Camera e del Presidente della Repubblica non vengono meno fino all’entrata in vigore di una legge di revisione costituzionale che modifichi la forma di governo. Inoltre, l’effetto maggioritario prodotto dalla legge elettorale potrebbe non essere sufficiente a stabilizzare le maggioranze parlamentari, in presenza di un sistema dei partiti destrutturato. E’ quindi auspicabile l’adozione di una nuova legge elettorale e di una legge sui partiti per migliorare la qualità della democrazia. In ogni caso, il superamento del bicameralismo paritario dovrebbe essere accompagnato dall’introduzione di nuovi limiti alla regola di maggioranza e di un rafforzamento del ruolo del Parlamento.

The Italian executive has gone through an evolution as an effect of changes that occurred in the party system. The history of the Italian Government can be divided in four different phases, which correspond to different executive models: the Prime Ministerial model (1st legislature), the Ministers autonomy model (from the 2ndto the 10thlegislature), the cabinet model (from the 11thto 16thlegislature). The Renzi executive in the 17thlegislature represents a further evolution of the cabinet Government, since a presidentialization of the premiership has occurred. The question is if the “presidential” cabinet Government could become a permanent way of functioning of the Italian Government and if the parliamentary devices that allow the substitution of the executive could become permanently ineffective as a consequence of the entry into force of the electoral law 52/2015, which gives the majority in the house of representative to the single party that obtains the highest number of votes. The author thinks that parliamentary devices are still in effect and that a the Prime Minister could be forced to resign even if there were single party majorities, because of the lack of cohesion of the Italian political parties. Therefore, a new electoral law and a law that regulates political parties are recommended. Furthermore, new constitutional restraints to the majority rule should be enacted ant the role of Parliament should be strengthened.

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Fascicolo 3|2015

Le trasformazioni della forma di Stato. Rappresentanza, governabilità, partecipazione

 


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