FASCICOLO 3 | 2019

10 GENNAIO 2020

Il “diritto dei valori”, la tirannia dei valori economici e il lavoro nella Costituzione e nelle fonti europee*

di Valerio Speziale

Professore ordinario in Diritto del lavoro - Università “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara

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ABSTRACT

ITA

Il saggio, dopo aver analizzato i diversi significati del termine «valore» e il passaggio dal positivismo giuridico al «diritto dei valori» (descritto nelle sue caratteristiche essenziali), si sofferma sui principi costituzionali del lavoro nella Costituzione italiana e nelle fonti europee. L’analisi della evoluzione legislativa degli ultimi anni (particolarmente dall’ultima decade del ‘900 ad oggi) dimostra la funzionalizzazione del diritto del lavoro ad obiettivi economici, che hanno realizzato una «tirannia dei valori», secondo la teoria di Carl Schmitt. Tuttavia, la supremazia dei valori economici che ha orientato la legislazione si pone in contrasto con i principi a tutela del lavoro contenuti nella Costituzione, nelle fonti europee e nella Carte dei diritti fondamentali. Tali principi, alla luce delle regole interpretative in materia, impongono diverse discipline giuridiche. Esse trovano fondamento anche negli orientamenti della Corte costituzionale che qualificano il lavoro come diritto fondamentale della persona umana ed impongono una lettura in senso «personalistico» e non «mercantile» delle tutele in tema di lavoro. Anche le fonti europee valorizzano il lavoro in misura analoga a quanto previsto dalla Costituzione italiana, in coerenza, in particolare con il contenuto della Carta Sociale Europea. Tuttavia se, come espresso anche da alcuni orientamenti della Corte di Giustizia, si ritenesse che il diritto dell’Unione non esprime «l’idea di lavoro» della nostra Costituzione, questa situazione non giustificherebbe la prevalenza della dimensione economica del lavoro. Infatti, la Corte costituzionale ha recentemente affermato che i principi previsti dalla legislazione europea devono essere «armonizzati e bilanciati» con quelli stabiliti dalla Costituzione, in modo da assicurare «la massima salvaguardia dei diritti a livello sistemico» (C. cost. n. 269/2017). Questa armonizzazione non consente che i valori economici possano prevalere su alcuni caratteri essenziali del lavoro (come ad es. la dignità, la libertà di espressione, la sicurezza, eque condizioni di lavoro e di retribuzione) attraverso i quali si realizza la personalità umana.

EN

After analysing the different meanings of the term «value» and the passage from juridical positivism to «the right of values» (described in its essential characteristics), the essay points out the constitutional principles of labour in the Italian Constitution and in the European legal sources. The evolution of the legislation enacted in the last few years (mainly since the last decade of the twentieth century) shows that Labour Law has been functionalized to reaching economic targets, creating a «tyranny of values», according to Carl Schmitt’s theory. However, the supremacy of economic values which has influenced the legislation is in contrast with the principles of Labour protection established in the Constitution, in the European legal sources and in the Charts of fundamental rights. Such principles, in the light of the rules of interpretation of these legal texts, impose different legal disciplines. They are also based on the interpretations of the Constitutional Court which define labour as a fundamental right of man and require a «personalistic» rather than a «mercantile» vision of Labour Law protection. Also the European legal sources protect labour to a similar extent to the Italian Constitution, with specific reference to the European Social Chart. However if, as expressed by some decisions of the Court of Justice, we should sustain that the law of the European Union does not express the same «idea of work» as our Constitution, this situation would not justify the prevalence of the economic dimension of labour. In fact, the Italian Constitutional Court has recently stated that the principles established by the European legislation must be «harmonized and balanced» with those contained in the Constitution, in order to ensure «the highest protection of rights at a systemic level» (judgement no. 269/2017). Such harmonization does not allow economic values to prevail over some essential labour characteristics (such as dignity, freedom of expression, safety, equal conditions of labour and remuneration, etc.) with which the human personality is formed.

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ISSN: 2036-6744 | Costituzionalismo.it (Roma)