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A chi, a chi chiederemo giustizia se proprio l’ingiustizia dei potenti è la nostra rovina?
Euripide, Ione1
Sommario: 1. Foucault e l’origine della ragion di stato in epoca moderna: lo stato come fondamento e finalità del potere, la popolazione come strumento; 2. La ragion di stato in Foucault e quella emergente dalla storia istituzionale italiana; 3. Il modello costituzionale: la costituzione come fondamento e lo stato come strumento del potere, il popolo come soggetto. La costituzione come “dispositivo parresiastico”; 4. La causa di giustificazione per le condotte del personale dei servizi e il decreto-legge sicurezza del 2025; 5. Finalità, razionalità e inquadramento della novella. Conclusioni.
1. Foucault e l’origine della ragion di stato in epoca moderna: lo stato come fondamento e finalità del potere, la popolazione come strumento
Nei giorni in cui a Roma venivano organizzati e portati a termine l’eccidio di via Fani e il rapimento di Aldo Moro, Michel Foucault, nelle sue lezioni al Collège de France, illustrava a Parigi le proprie riflessioni intorno alle origini storico-filosofiche della ragion di stato2 . Dialogando con alcuni classici del xvi e xvii secolo – Niccolò Machiavelli, Giovanni Antonio Palazzo, Gabriel Naudé, tra gli altri – Foucault individua alcuni degli aspetti che caratterizzano la nascita della ragion di stato in epoca moderna.