La democrazia americana e il ritorno di un’ideologia “cristiana”…ma senza carità

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Sommario: 1. Premessa; 2. Dio, patria e famiglia nelle declinazioni contemporanee; 3. Il senso di appartenenza escludente nella rinnovata fortezza americana.

1. Premessa

I sintagmi evocati fin dal titolo di questo volume, e discussi in maniera approfondita nel corso del seminario della Rivista Costituzionalismo.it svoltosi a Cagliari nell’ottobre 2025, lasciano emergere immediatamente l’amara constatazione di una brutta e pericolosa deriva nell’attuale conformazione del Politico. Una deriva che coinvolge, anzi, travolge, fin nella loro propria essenza l’idea stessa di democrazia, e tra le sue proiezioni ancillari, l’educazione civica e l’eguaglianza. Ciò per via di efficaci narrazioni dall’alto che impattano funditus sulla costruzione della società politica, sull’educazione delle giovani generazioni e sui costrutti culturali del senso comune delle diverse realtà che compongono le società contemporanee; nell’uso strumentale della religione cristiana e del senso di appartenenza orientati fraudolentemente a decomporre, dividere, frazionare il corpo politico. Un’attività di distruttiva destrutturazione della civiltà contemporanea condotta attraverso una elitaria selezione separatista del gruppo politico e sociale dominante, per via della esaltazione di presunti valori morali, divisivi in quanto distorti nella interpretazione e nell’uso, afferenti alle più banali delle declinazioni di significato di concetti come nazione, famiglia e cristianità.