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Sommario: 1. Torsioni dei fatti e orizzonte di senso della Costituzione; 2. Fatti di guerra e proteste di massa; 3. La costruzione di una linea di continuità tra antisemitismo e antisionismo; 4. La discussione parlamentare dei progetti di legge sul contrasto all’antisemitismo; 5. La verità della Costituzione antifascista.
1. Torsioni dei fatti e orizzonte di senso della Costituzione
La suggestiva intitolazione di questo seminario1 indica una chiave per guardare il modo in cui vengono oggi rappresentate e tradotte sul piano politico e giuridico alcune fattualità smascherandone le falsificazioni per mezzo della (incessante ricerca della) verità che la Costituzione impone. Il vero della costituzione risiede nell’orizzonte di senso che la Costituzione imprime alle controversie della storia e ai conflitti, dando fondamento ai diritti e limitazione ai poteri. E – di fronte alle azioni e agli eventi che sono espressione di conflitti sociali e politici aspri e che hanno radice in profonde fratture relative a controversie della storia e nelle dinamiche della realtà politica e sociale – il riconoscimento attivo della verità che la Costituzione impone, vale a dire l’azione costantemente rinnovata per l’inveramento dei diritti costituzionali e la limitazione dei poteri selvaggi2, è lo strumento che consente di riconoscere e smascherare la falsificazione che subiscono i fatti quando sono oggetto di una torsione che pretende di estrapolarne e restituirne una interpretazione unilaterale, che ostenta, e vuole imporre come indiscutibile, una sola parte della controversia e del conflitto (una falsificazione che è essa stessa un modo di agire nel conflitto).