Libertà, eguaglianza e solidarietà nel prisma dello sciopero politico

Scarica PDF

Bisogna proprio che la vita sociale sia corrotta fino al midollo se gli operai si sentono a casa loro in fabbrica quando scioperano e ci si sentono estranei quando lavorano.
Dovrebbe essere vero il contrario.

Simone Weil,

Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale [L]a lotta economica è l’elemento conduttore da uno a un altro nodo politico, la lotta politica è la fecondazione periodica del terreno per la lotta economica. Causa ed effetto qui si scambiano ad ogni momento le loro posizioni e così il momento economico e quello politico, nel periodo dello sciopero di massa, ben lungi dal distinguersi nettamente o addirittura dall’escludersi come vuole lo schema pedantesco, formano piuttosto due facce intrecciate della lotta di classe proletaria in Russia. E la loro unità è precisamente lo sciopero di massa. Quando la teoria sofisticata, per giungere al “puro sciopero di massa politico”, intraprende un’artificiosa sezione logica dello sciopero di massa, questo sezionamento, come ogni altro, non porta a conoscere il fenomeno nella sua essenza vivente, ma semplicemente lo uccide.

Rosa Luxemburg,

Sciopero generale, partito e sindacati Sommario: 1. Il simbolico ovvero dell’eccedenza di significato dello sciopero politico. – 2. Il diritto di sciopero in Assemblea costituente: le divergenze sullo sciopero politico. – 3. Alla ricerca del fondamento di legittimazione dello sciopero politico, oggi. – 3.1. Sciopero-diritto o sciopero-libertà? – 3.2. Sciopero economico-politico e sciopero in difesa dell’ordine costituzionale nella legge n. 146/1990 e nella giurisprudenza costituzionale. – 4. Sciopero politico, ordine costituzionale e implicazioni economiche della guerra. – 5. Poche note non conclusive su sciopero politico, debolezza dei circuiti rappresentativi e pratiche politiche.

1. Il simbolico ovvero dell’eccedenza di significato dello sciopero politico

Scriveva Simone Weil che «chiarire le nozioni, screditare le parole intrinsecamente vuote, definire l’uso delle altre attraverso analisi precise, [è] un lavoro che, per quanto strano possa sembrare, potrebbe preservare delle vite umane»1. Tenendo a mente questo insegnamento, le riflessioni che qui si propongono traguardano le coppie oppositive che danno il titolo al seminario della Rivista, intrecciando libertà, eguaglianza e solidarietà nel prisma dello sciopero politico. Tali riflessioni sono scaturite dagli
scioperi che si sono svolti il 22 settembre 20252 e il 3 ottobre 20253 , in segno di protesta contro l’orrore del male a Gaza e in dissenso verso l’acquiescente inerzia anche del Governo italiano