La cittadinanza amministrativa nelle aree interne: analisi di una delle più profonde ingiustizie spaziali dell’Italia

Assegnista di ricerca in diritto amministrativo, Università degli studi di Perugia

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Abstract

It

Se la cittadinanza amministrativa può essere comunemente definita come l’insieme di diritti e doveri che trovano nel rapporto con l’amministrazione lo strumento per la loro soddisfazione, nelle aree interne dell’Italia essa è stata progressivamente negata. Negli ultimi decenni, infatti, la difficile fruizione dei servizi pubblici essenziali, insieme a un’attuazione frammentaria e discontinua del diritto ad una buona amministrazione stanno minando profondamente il godimento dei diritti di cittadinanza amministrativa in tali territori, i quali coprono il 59% della superficie territoriale e rappresentano il 48,5% dei Comuni e il 23% della popolazione italiana. Dopo una breve analisi delle principali norme dedicate alle aree interne o alle aree geograficamente difficoltose, il lavoro sostiene che tali interventi si siano rivelati insufficienti a colmare in modo decisivo i divari di cittadinanza e che sia necessario modificarne profondamente portata e strumenti dell’intervento pubblico, al fine di ristabilire una effettiva giustizia spaziale tra i territori italiani.

En

Administrative citizenship may be broadly defined as the set of rights and obligations whose realization is mediated through the relationship with public administration. In Italy’s inner areas, however, it has been progressively curtailed. Over recent decades, limited access to public essential services, coupled with the fragmented and uneven implementation of the right to good administration, has significantly undermined the effective enjoyment of administrative citizenship rights in these territories. These areas account for 59% of the national territory and include 48.5% of municipalities, while hosting only 23% of the population. Building on a brief examination of the principal legal frameworks governing inner and geographically disadvantaged areas, this paper argues that such measures have proven inadequate to meaningfully address existing disparities in administrative citizenship. It contends that a fundamental reconfiguration of both their scope and public policy instruments is required in order to restore meaningful spatial justice across Italian territories.