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Abstract
Ita
Il saggio rilegge, a trent’anni dalla sua formulazione, la categoria dell’“antisovrano” elaborata da Massimo Luciani per descrivere i poteri transnazionali che erodono l’effettività delle costituzioni democratiche. Dopo una ricostruzione delle principali concezioni della sovranità, distingue la permanenza delle attribuzioni formali degli Stati dalla crescente difficoltà di esercitarle nei confronti del potere economico, finanziario e digitale. L’analisi considera il rafforzamento dei poteri privati, il ruolo delle piattaforme e l’intreccio fra decisione pubblica e interessi transnazionali. Il sovranismo è esaminato come risposta inadeguata a tale crisi, poiché l’autosufficienza nazionale non assicura il controllo democratico dei poteri globali. La riflessione conclusiva individua nella sovranità dei valori e nella cooperazione statale, europea e internazionale le condizioni per rendere nuovamente effettivi i limiti costituzionali al potere e la garanzia dei diritti.
EN
The article revisits, thirty years after its formulation, Massimo Luciani’s concept of the “anti-sovereign”, which describes the transnational powers eroding the effectiveness of democratic constitutions. After outlining the main conceptions of sovereignty, it distinguishes the persistence of States’ formal powers from their increasing difficulty in exercising them in relation to economic, financial and digital power. The analysis examines the strengthening of private powers, the role of platforms and the interweaving of public decision-making with transnational interests. Sovereigntism is assessed as an inadequate response to this crisis, since national self-sufficiency cannot ensure democratic control over global powers. The concluding argument identifies the sovereignty of constitutional values and cooperation at national, European and international levels as conditions for restoring effective constitutional limits on power and the protection of rights.