Rappresentanza, indipendenza e rule of law. Un percorso storico e teorico, dalla fine dell’età elisabettiana agli esordi della Costituzione statunitense

Professore associato di diritto costituzionale e pubblico, Università degli Studi di Messina

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Il saggio è dedicato all’evoluzione del concetto di rappresentanza politica nel costituzionalismo inglese e americano, dall’epoca elisabettiana agli esordi del sistema costituzionale degli Stati Uniti. Si tenta, attraverso tale ricostruzione storico-teorica, di mettere in luce gli elementi senza i quali, giustamente la concezione della rappresentanza in esame, un governante, ancorché eletto dal popolo, non può definire un rappresentante: indipendenza e soggezione al diritto.

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Il saggio esamina l’evoluzione del concetto di rappresentanza politica nel costituzionalismo inglese e americano, dall’epoca elisabettiana alle prime fasi del sistema costituzionale degli Stati Uniti. Attraverso questa ricostruzione storico-teorica, si intende evidenziare gli elementi senza i quali, secondo la concezione di rappresentanza in esame, un governante – anche se eletto dal popolo – non può essere propriamente considerato un rappresentante: l’indipendenza e la sottomissione alla legge.