Per una critica della crisi migratoria

Professore associato di Diritto costituzionale e pubblico, Università degli Studi di Roma La Sapienza

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Abstract

Ita

Da un decennio a questa parte, le evocazioni della “crisi” hanno favorito un ritorno a un approccio intergovernativo alla questione migratoria e una “amministrativizzazione” delle politiche migratorie, che poggia su basi normative incerte e parziali che complicano l’individuazione delle responsabili e riducono le possibilità di tutela giurisdizionale dei diritti degli interessati. Nel caso italiano, questi sviluppi s’innestano sulla perenne emergenzialità della legislazione in materia e su un dibattito sempre più improntato a un populismo anti-migratorio che si traduce non di rado in norme manifesto, sistemicamente incoerenti quando non irrazionali e inutilmente lesive dei diritti delle persone. Uno sguardo storico permette di leggere le urgenze dell’attualità tenendo conto dei contesti in cui affondano le radici i concetti e le regole dell’odierno diritto dell’immigrazione, aiuta a riflettere sulla tenuta di dicotomie migratorie elaborate in scenari politici ed economici molto diversi da quelli odierni. In questa chiave, il lavoro intende criticare il canone della crisi che sempre più impronta le politiche migratorie ed evidenziare le conseguenze che queste evocazioni della “crisi” determinano sulle più recenti discipline e giurisprudenze in materia.

En

For the past decade, references to the ‘crisis’ have fostered a return to an intergovernmental approach to the migration issue and an ‘administrativisation’ of migration policies, which rests on uncertain and incomplete legal foundations that complicate the identification of those responsible and reduce the scope for judicial protection of the rights of those concerned. In the Italian context, these developments build upon the perennial ‘emergency’ nature of legislation in this area and a debate increasingly characterised by anti-migration populism, which all too often results in laws that are blatantly, systematically inconsistent – if not irrational – and unnecessarily detrimental to people’s rights. A historical perspective allows us to read the urgencies of the present by taking into account the contexts in which the concepts and rules of today’s immigration law are rooted; it helps us to reflect on the enduring nature of migration-related dichotomies developed in political and economic scenarios very different from those of today. In this light, this work aims to critique the ‘crisis’ narrative that increasingly shapes migration policies and to highlight the consequences that these invocations of ‘crisis’ have on the most recent legislation and case law in this field.